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.. ricette
tipiche
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... alcune delle piu' gustose
ricette di Portofino e piu' in generale liguri. Suggeriscile e richidile
nei Ristoranti
di lusso, trattorie,
pizzerie
a Portofino
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Primi piatti
Minestra
di legumi
Minestrone
alla genovese
Pansotti
con salsa di noci
Ravioli
di stoccafisso
Per 4 persone
PER LA PASTA
500 gr. di farina
5 uova 1 cucchiaio di olio d'oliva
un pizzico di sale
PER IL RIPIENO
300 gr. di stoccafisso pulito
1 cipolla
2 spicchi d'aglio,
1 mazzetto di prezzemolo
maggiorana
4 uova
40 gr. di parmigiano grattugiato
olio extra vergine di oliva.
PER CHI CONFONDE IL BACCALA' CON
LO STOCCAFISSO
Stoccafisso e baccalà non sono pesci diversi come qualcuno pensa ma due
versioni dello stesso pesce, il merluzzo.
Lo stoccafisso è infatti il merluzzo pulito, schiacciato ed essiccato
al vento di mare. La zona in cui si produce lo stoccafisso più pregiato
è quella delle norvegesi isole Lofoten. Il baccalà è invece il
merluzzo conservato sotto sale, interessa una zona di produzione più
estesa ed ha carne più tenera e dal gusto più deciso rispetto allo
stoccafisso. Tra stoccafisso e baccalà il primo è più indicato
rispetto al secondo per le persone che soffrono di pressione alta, anche
se ammollato a lungo, infatti, il baccalà può contenere residui di
sale, alimento nemico degli ipertesi. Il merluzzo è ricco di vitamina
B12, di fosforo e di selenio; la sua carne è molto magra ma al tempo
stesso nutriente. Baccalà e stoccafisso necessitano di una lunga
preparazione. Lo stoccafisso, lasciato intero, deve essere ammollato per
4-6 giorni, cambiando l’acqua una volta al giorno, per il baccalà,
che può essere tagliato a pezzi, sono sufficienti 24- 36 ore, a patto
di cambiare spesso l’acqua.
Partiamo dalla preparazione del
ripieno.
Fare un soffritto con un trito di cipolla aglio e prezzemolo in olio
extravergine di oliva dopodichè aggiungere lo stock a pezzetti e farlo
cuocere. A cottura ultimata farlo raffreddare e aggiungere le uova, il
formaggio e un pugnetto di maggiorana. Amalgamare il tutto, aggiustarlo
di sale e passarlo nel tritacarne. Riprendere la pasta fare la sfoglia e
confezionare i ravioli.
Passiamo ora alla preparazione del condimento.
Prendiamo una capace padella e versiamo dell'olio extravergine di oliva
e uno spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungiamo 2 pomodori tagliati a
cubetti, un cucchiaio di salsa di pomodoro, una manciata di pinoli e
sale q.b. Facciamo cuocere alcuni minuti, mettiamo del prezzemolo
tritato e aggiungiamo i ravioli appena cotti lasciandoli un po' bagnati
dell'acqua di cottura. Facciamoli saltare il tempo necessario per
amalgamare il tutto.
Lo Chef Paolo Taddei ci consiglia di accompagnare questo piatto con un
Vermentino oppure, per chi preferisce il rosso, un Ciliegiolo o, per
restare nelle nostre terre, un buon Rossese di Dolceacqua.
Trenette
con il pesto
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Secondi piatti
Baccalà
in agliata
Cappon
magro
Stoccafisso
alla genovese |
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